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Gesti concreti per fermare la violenza

Quando si parla di violenza contro le donne spesso ci si chiede: cosa potrei fare io, personalmente o come comunità, concretamente, contro questo fenomeno?
Alcuni suggerimenti in questa direzione ci vengono da un articolo scritto da Rashad Brathwaite e Regina Yau, di cui riportiamo alcune delle 16 piccoli azioni che vengono suggerite e che tutti possono compiere per interrompere la violenza sulle donne.
Per l’articolo completo, visitate questa pagina.

 

Suggerimento #1: riconosci i segnali
Il primo passo da fare è sensibilizzare le persone e la comunità ai possibili segnali e indicatori della violenza domestica.
Questi segnali possono variare e non si tratta sempre di segnali fisici, poiché la violenza domestica non consiste solamente in attacchi fisici come le botte. Include molte forme di comportamenti abusivi agiti per controllare la vittima in una miriade di modi, incluso l’abuso emotivo, l’abuso verbale ed economico.
Inoltre la violenza domestica riguarda ogni strato sociale e demografico, così che, a dispetto degli stereotipi, non esiste una vittima “tipo”. Qualcuna che apparentemente può non sembrare una vittima di violenza domestica, in realtà potrebbe star soffrendo in silenzio, ed è importante riconoscere i segnali qualora ci si trovi di fronte ad una situazione di questo genere.

Suggerimento #2: educa la tua comunità!
Un primo passo efficace per sradicare la violenza domestica dalla tua comunità o dal tuo quartiere è iniziare a sensibilizzare più persone possibili sulla violenza di genere, sul suo impatto e su come intervenire in maniera sicura. Questo può essere fatto in collaborazione con i Centri Antiviolenza locali, con le organizzazioni femminili o con le Forze dell’Ordine che lavorano all’interno della comunità, le scuole e le aziende del luogo per organizzare dibattiti, incontri e altre occasioni per parlare di questa tematica.

Suggerimento #3: fermare la violenza significa risparmiare
La violenza domestica ha costi di milioni di dollari in tempo perso, interventi di cura, produttività ecc.
Negli Stati Uniti si stima che il costo della violenza domestica si aggiri intorno agli 8.3 billioni di dollari all’anno.
Se sei il dirigente di un’azienda o il membro di una società, sii proattivo nel formarti riguardo alle modalità con cui intervenire se sospetti o vieni a conoscenza che una tua dipendente o un membro del tuo staff è vittima di violenza domestica, perché ciò potrebbe avere delle ripercussioni sulla tua azienda.
Implementa le politiche delle risorse umane affinché adottino delle misure per il potenziale impatto della violenza domestica. Ad esempio, la Banca Nazionale Australiana offre un’aspettativa pagata per le vittime di violenza di domestica, poiché l’indipendenza economica assicurata da un lavoro è considerata fondamentale per aiutare le vittime di violenza domestica a lasciare le relazioni violente.

Suggerimento #4: suona il campanello
Se sei il vicino il casa di una famiglia in cui c’è una situazione di violenza domestica, per favore prenditi il tempo di suonare il campanello quando senti che si sta verificando un episodio violento.
Potresti utilizzare la scusa di chiedere in prestito una tazza di zucchero o di latte. Se senti che potrebbe essere pericoloso, vai insieme ad un’altra persona così ci sarà più di un testimone. (…)

Suggerimento #5: non fare tutto da sola/o
Intervenire nelle situazioni di violenza domestica può essere pericoloso, soprattutto se il maltrattante possiede un’arma (ad esempio una pistola) oppure fa uso di alcol o droghe. Se non sei in grado di farti aiutare dal Centro Antiviolenza o dalle Forze dell’Ordine, assicurati di portare con te un amico o un familiare quando intervieni di persona in aiuto di una vittima o di una sopravvissuta alla violenza domestica.

Suggerimento #6: fai da spalla
Se una tua vicina, amica, collega, compagna di studi, se tua madre, tua sorella, tua figlia, tua nuora, nipote o cugina sta affrontando una situazione di violenza domestica, fa sì che sappia che sarai disposta a presentarti come testimone o a intervenire per loro conto quando sei presente.
Inoltre dì loro che sono le benvenute in casa tua nel caso in cui avessero bisogno di un posto sicuro in cui rifugiarsi.

Suggerimento #7: fai quella chiamata, ADESSO
Se la situazione va al di là di un semplice intervento di vicinato (ad esempio se il maltrattante possiede una pistola e la utilizza durante la violenza), chiama la Polizia o i numeri di Pronto Intervento IMMEDIATAMENTE. Fornisci le informazioni essenziali, come il luogo, i nomi, numeri di telefono. NON intervenire di persona in questo caso, perché farlo sarebbe troppo pericoloso.

Suggerimento #8: ascolta per dare forza
Se una vittima di violenza domestica cerca un dialogo con te, ascoltala.
Falle sapere che le credi e che non giudichi le sue scelte.
Le vittime spesso si sentono completamente isolate e vengono spesse umiliate dai loro compagni; è importante permettere loro di sentirsi al sicuro mente si confidano con te, perché prima o poi potrebbero riuscire a raggiungere il coraggio necessario per dirti esattamente cosa sta accadendo e chiederti aiuto.
Questo suggerimento potrebbe essere particolarmente utile per le parrucchiere, gli infermieri, il personale delle risorse umane e chiunque svolga professioni che hanno a che fare con l’ascolto di clienti, utenti e colleghi.

Suggerimento #9: dai sollievo
Se conosci una donna che è o è stata vittima di violenza domestica ed è sempre in casa senza poter avere sollievo, compi un’azione di solidarietà verso di lei: offriti per tenerle i bambini per qualche ora mentre il compagno è fuori casa, così che lei possa prendersi una pausa, oppure offriti di fare la spesa per lei.
Ogni piccolo gesto aiuta a dare conforto e a costruire una confidenza tale che sia possibile per la donna chiederti aiuto (o accettare il tuo).

Suggerimento #10: controlla regolarmente
Se sei preoccupato per una tua amica, collega, compagna di scuola o membro della famiglia, chiamala o scrivile una volta al giorno in orari diversi per capire se è tutto a posto. Se si tratta della tua vicina, dà un’occhiata alla casa e tieni le orecchie aperte per poter avvertire segnali o suoni di violenza.

Suggerimento #11: sii una risorsa
Aiutala a trovare il supporto di cui ha bisogno, che si tratti di una consulenza legale, dei programmi locali contro la violenza sulle donne, o di trovare un posto sicuro attraverso i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio.
Il pericolo più grande che affrontano le donne in queste situazioni è rappresentato spesso dal momento in cui interrompono la relazione, per questo trovare un posto sicuro può essere la chiave di tutto il processo. Conoscere queste informazioni in anticipo potrebbe essere utile, ma aiutarla nella ricerca o fare delle chiamate al suo posto potrebbe accelerare le cose.

(Traduzione a cura del Centro Antiviolenza Civico Donna)

(L’opera riportata è “Amiche”, di Giampaolo Ghisetti)